Cari Amici,
Purtroppo, stiamo vivendo un periodo che nella storia della umanità e dello sviluppo verrà indubbiamente riconosciuto tra i momenti più bui e repressi che la gente abbia attraversato.
Ci troviamo davanti a un periodo di transizione in cui i valori per cui credevamo di voler combattere e sperare si svelano essere falsi. Anzi si ritolgono contro noi stessi. La parola Democrazia sta cambiando significato e da speranza di libertà e condivisione si sta’ tramutando in schiavitù soppressione dei più elementari diritti attraverso interpretazioni di leggi destinate a supportare il potere e non il cittadino.
Non solo la Costituzione è stata interpretata su diversi punti in modo contrario a quanto il popolo si immaginava ne è un esempio l’art. 11 sulla guerra. L’abuso interpretativo del principio di sussidiarietà per autorizzare despoti politici eletti a fare quanto a loro pare senza trasparenza e attraverso la manipolazione delle masse, manipolazione fatta dai media pagati dallo stesso Potere ne è la caratterizzazione del momento.
Rammentiamo che la trasparenza elementare e accessibile, è fondamentale per evitare corruzioni e abusi.
La svolta assolutista della destra sta’ proseguendo in una globalizzazione che prende direttive da una casta "superiore" . Il fattore tragico è che questa classe "superiore" non è "all'altezza" della situazione pertanto blocca ogni sviluppo o ne impone altri non condivisi per poter realizzare i propri interessi con violenza e la forza mascherata da legalità Democratica, facendo supporre di essere nel giusto e di rappresentare il bene contro il male.
Il fatto NO TAV ne è la rappresentazione, invitiamo a prendere in considerazione quanto esposto in questo dossier esclusivo TAV, ma quanto ci costi? .
(n.d.r.Non abbiamo trovato dati trasparenti redatti dallo Stato)
Possiamo comprendere che per un’opera di questa portata la variabilità intesa quale” interesse superiore strategico” possa avere "valenza superiore", ciò non toglie che bisognava compensare i disagi della popolazione in modo che tutto questo non avvenisse.
Anche perché ormai è divenuta questione discussa globalmente e risulta avere lo stesso effetto che l’escalation nucleare Iraniana, un parallelo che angoscia.
Un altro problema è che L’Europa non può dimenticare, anzi che non dovrebbe dimenticare è il soft power, ovvero come la nostra immagine si presenta al mondo.
Una scelta impositiva di questa portata conduce l’istinto individuale a ribellarsi. Questo, come lo è stato nel passato, guidando l’emozionalità collettiva, quando ci veniva raccontata l' oppressione del potere sulla popolazione in Russia o in Cina.
Diventa spontaneo e istintivo fare un accostamento con l’uso della violenza contro etnie in via di estinzione e soprusi fatti alle popolazioni in nome di un modello di sviluppo. Notiamo bene, sviluppo non istintivo e condiviso ma obbligato, poiché la strada che la gente tende a prendere è quella dello sviluppo informatico e tecnologico, qui invece si impone uno sviluppo architettonico non armonico con quello informatico, ne sono esempi costruzioni tipo i grattacieli di Milano e tanti altri.
L’intelligenza attuale e globale la possiamo vedere nelle realizzazioni della Microsoft, la quale pur avendo costruito dei poli evoluti con uffici e spazi di lavoro, preferisce che i propri dipendenti lavorino da casa, meno traffico contenimento costi maggior soddisfazione ecc..
Questo propone un parallelo che si evidenzia nel aver strutturato il sistema di influenza globale (da repubblicani contro Democratici, a Yin e yang o bene e il male, ecc., "nella loro eterna lotta" ) consolidato come una aporia e continuando a procede sulle due strade. Questa logica non deve assolutamente sottomettere i diritti dei singoli, ma li deve convivere e rispettare nella reciprocità tra individuo e collettività.
Per questo non condividiamo e condanniamo l’atteggiamento della Destra Europea.
Siamo consapevoli che anche nella sinistra tanti non la pensano come noi o per smania o potere o ignoranza o solo per accettazione assoluta del principio di sussidiarietà, o, o, o , o per altri validissimi motivi.
Noi siamo certamente poveri e impotenti, siamo pochi con pochi mezzi e poca speranza, attaccati da poteri assolutisti che ci vedono da sempre, per il valore delle nostre idee, da eliminare e dimenticare; questo facendo e negandolo contemporaneamente.
Siamo coscienti e impressionati dalla loro forza e dal loro potere strutturato nei secoli, tanto che immaginiamo, oltre alla misera fine che ci è stata già imposta, la non speranza e la rassegnazione per una qualità migliore di vita, e quest' altra aporia pare legata al nostro presente periodo di sviluppo che ancora è discusso se di 4,6 miliardi di anni, o come dice la Genesi 5 e 11 e nella Bibbia che la terra ha circa 6.000 anni, qualche centinaio di anni in più o in meno.
Noi riteniamo che tutte le opportunità che ogni uomo ha deve essere espressa, non ce la sentiamo di venire a meno di quella condivisione umana responsabile e reciproca che ogni individuo che si definisce uomo dovrebbe avere.
Pertanto ribadiamo il nostro appoggio alla NO TAV e a tutte le comunità etnie e persone soppresse e represse da poteri forti e irrispettosi della dignità umana.
La Segreteria PES
