E l’uomo smise di volare…pensare…sognare.
Premessa:
La nostra esistenza quale umanità dotta e intelligente dovrebbe essere proiettata al futuro con la conoscenza del passato. La nostra stessa riproduzione nella trasmissione dei geni dovrebbe farci riflette sul ipotesi che, se viviamo in una situazione socialmente acculturata e socialmente equilibrata la prole dovrebbe incontrare un situazione ereditata migliorata. Questo miglioramento avviene attraverso l’impegno, la partecipazione, in tre modi: personale, collettiva o personale +collettiva, in sintesi le caratteristiche della specie homo sapiens che possiamo definire “intelligenza sociale di ogni individuo”.
La struttura sociale globale è sorretta dalla politica che a sua volta guida e definisce il percorso di popoli che interagiscono con altri popoli e disegnano il percorso dell’umanità intera, componente essenziale sono i partiti politici che la formano. Inutile ricordare che nella storia dell’uomo elementi della politica sono stati attribuiti a vari indirizzi filosofici quali elementi essenziali per lo sviluppo stesso e il conseguente benessere.
Il processo Politico:
Oggi la Politica si è trasformata e si trova in una fase prettamente burocratica dimenticando lo stesso elemento evolutivo generale per richiudersi su un evoluzione/involuzione interna strettamente organizzativa.
Su questa base vengono delineati i giochi necessari alle elezioni dei candidati e conseguentemente del Potere il quale, ormai consolidatosi fornisce persone già inserite, attraverso nell’ interesse del gruppo ed indicati alle masse come interessi sociali comuni una preventiva selezione indicante i candidati.
Questo processo si è auto-consolidato nel tempo è una forma di burocrazia dei partiti politici, una forma che ha preso il sopravvento sulle essenziali motivazioni della “intelligenza sociale di ogni individuo” di miglioramento sociale generalizzato o individuale, escludendo così dal contesto politico la conoscenza comune sulle varie possibili evoluzioni future, le ampie ipotesi delle molteplici predittività possibili, indicabili anche come preveggenza “ προφημι (prophemi)” che significa "dire in anticipo, predire";
Oggi ben sappiamo che nella logica la predittività è ragenevolmente possibile, con il risultati che data la probabilità più o meno certa si possono formulare l’ipotesi salvo anche nel caso che le probabilità siano tendenti all’infiniito (
).
Nel bisogno d’intesa (Kant) formato attraverso un analisi critica collettiva etica forma la possibilità di acquisire conoscenze generali necessarie all’evoluzione.
Più semplicemente l’uomo nella sua natura riesce ad individuare ragioni o torti e indicare un dei percorsi possibili alla realizzazione delle proprie motivazioni.
Questo elemento oggi è stato individuato dalla politica attraverso la burocrazia la quale si è trasformata in un muro o barriera scoraggiando o inibendo la partecipazione politica della gente.
Come nel processo in corso della perdita di biodiversità, lo sviluppo cognitivo intrappolato nelle agglomerazioni sociali, nel comune senso di partecipazione, provoca la perdita di quella capacita di diversità cognitiva, diversità che in parallelo possiamo visibilmente intuirla come è evidente nella diversità somatica individuale caratteristica ad ogni individuo. Lontano dal giudizio del Cesare Lombroso, indica nell’antropologia fisica una variante naturale individuale nell’osservabile che ha all sua base elementi comuni.
Attraverso questo avviene un processo di appiattimento culturale indotto che inibisce la variabilità così che la stessa politica viene mutilata andando a conferire alla burocrazia quale unica rilevante strada da seguire la primaria rilevanza che dovrebbe essere data al pensiero libero rivolto al futuro facendo distrarre dal principale obbiettivo di formulare valori e contributi il progetto stesso del nostro futuro.
La fase storica attuale di transizione:
Da una fase industriale disorganizzata, stiamo passando ad una fase industriale globalmente organizzata. Fattori quali commercio e produzione attualmente possono avere comparazioni che prima non potevamo raggiungere causa le difficoltà di analisi e di calcolo oggi superate.
Il superamento delle difficoltà è avvenuto riducendo ai minimi temi determinati problemi risolvendoli e, pacchettizzandoli per comparali ad altri, sviluppandone dei conseguenti.
La recente capacità comunicativa diffusa ha dato alla maggioranza delle persone la conoscenza la consapevolezza delle cose. Il lavoro che non ha risolta la soddisfazione generale ma solo di gruppi, facendo rifugiare la maggioranza della gente in un illusoria e comoda visione anestetica del dolore psicologico individuale della speranza. Oggi potremmo definire in senso informatico virtuale con il significato di simulato, non reale, del vivere nelle favole insegnate come realtà.
Oggi l’uomo può aspirare che i propri sognii le proprie idee diventino realtà condivisa nell’ipotesi di un miglioramento sociale.
La transizione dal periodo pre-digitale al periodo digitale ci pone davanti a questi schemi:
- persone conservatrici le quali hanno proiettato la “intelligenza sociale di ogni individuo” nella direzione personale giustificandola con l’interesse collettivo in questo gruppo si posso individuare quelle persone che si oppongono all’evoluzione digitale o che vogliono limitarne la conoscenza solo al proprio ristretto gruppo d’interesse.
- persone progressiste che tendono ad una conoscenza diffusa generale e, richiedono l’accesso a cultura e sapere.
Conclusioni:
Quando parliamo di valori comprendiamo così come l’espressione destra e sinistra si sia ormai svuotata di contenuti poiché alla base stessa manca una cognizione filosofica semplice indicativa e soprattutto concreta nei fatti indicante la Politica.
La confusione fa si che si confondano le radici religiose personali con i diritti universali degli uomini.
L’opportunismo l’incertezza la convenienza hanno preso la direzione del non scegliere, del non esporsi e, in questa logica della burocrazia di partito risulta essere individuata l’ancora di salvezza.
I contenuti i concreti, strutturali operativi differenziano la filosofia di un partito politico, senza di essi nella direzione avviene un appiattimento conveniente e opportuno al fine del mantenimento stesso dei propri incarichi.
Superando l’attuale momento di impasse (‹ẽpàs› «passare»; voce proposta e adottata da Voltaire nel 1761 in sostituzione di cul-de-sac), ognuno potrà domandarsi se questa ristrutturazione necessaria e indispensabile dovrà avvenire dai vertici verso la gente, dalla gente verso i vertici o, condivisa trasversalmente.
Non vi è alcun dubbio che questo cambiamento dovrà avvenire con la gente ma questo è impedito da ritardi culturali imposti dai conservatori che hanno strutturato il divario digitale e organizzato strutture architettoniche che impediscono la semplicità di fruizione dei mezzi , pertanto proseguire su questa strada sarebbe ancora favorire il conservatorismo.
Una situazione simile a quella che ritroviamo anche nel periodo della rivoluzione francese e, che dovrebbe ispiraci nel decidere se seguire la strada dell’illuminismo maturato nella Storia o dell' compromesso oscurantista.
Sta a noi singoli individui decidere: se la strada indicata dell’illuminismo della completa trasparenza sia la nostra strada o indicare se ce ne sono altre delineandone i contenuti.
La strada della trasparenza è percorribile, non facile ma percorribile coinvolgente e scomoda ma è la strada verso un futuro equo e sociale di pace.