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Come scaricare la responsabilità delle proprie malefatte sui cittadini. L’elemento principale attuale nella comunicazione dei media è l’arroganza stessa del potere. In questa comunicazione ogni singola parola è tesa a far nascere nei cittadini il senso di colpa, la responsabilità per aver votato un partito che non piace a loro!


Dopo l’esperienza, il tentativo dei due poli Destra e Sinistra che ricorda il dualismo dei Guelfi e Ghibellini ci ritroviamo ancora noi, i cittadini,  colpevoli. 
La casta, nella logica che il popolo è già abituato alla infallibilità della Chiesa, spera, dimenticando le menzogne e gli inganni fatti ai cittadini,  di poter  insinuare la sua innocenza, ma che "il popolo ha quel che si merita". VERGOGNA!

Che la situazione sia grave in Italia ormai tutti ne possono aver preso atto. 
La cosa squallida è che “in un improvviso sonnecchiare tendente al risveglio” il Presidente della Repubblica invita i partiti alla responsabilità e misura. 
Certo avrebbe dovuto svegliarsi un po’ prima quando,  nell'abbuffata generale  in questo orgia di potere a discapito degli Italiani, tutti facevano finta di non vedere.  I partiti Politici, sia Italiani che Europei, hanno vissuto nell'oblio sperando che il popolo  ben controllato dai media seguisse le indicazioni dei loro opinion leader.

 I cittadini invece si sono stufati e in una “speriamo”  non ultima fiducia verso la Democrazia, hanno votato chiaramente per una nuova  era. 
Ricordiamoci che questa situazione era prevedibile, come lo è  anche che, in questo conteso ha furia di tirare questa corda si possa spezzare. Nei fatti la corda che tiene la Democrazia in queste elezioni ha perso più di un 5% della sua consistenza,  aumentando i non voti e le schede bianche.  Impossibile non accorgersene , far finta di nulla, ma per la casta l' ignorare il problema  è la sola soluzione pur di continuare nella sua abbuffata di potere. 

Nei fatti la responsabilità che hanno è enorme,  la gente è così stufa che  la corda spezzandosi possa lasciare spazio a  forme antidemocratiche. Forse questa è la strategia attuale del  potere che sta attuando proprio per trascinare l’Italia verso il baratro della paura.  Paura nella quale i partiti Italiani hanno convissuto e sanno "ben gestire". Già vecchie situazioni si stanno intravedendo   con la possibile rinascita di BR e forze di Destra,  propense alla violenza e tanto care nel passato al potere al fine di ottenere un voto di ricatto. 
Qualsiasi  "coglione"(1) ha compreso che questa strada della violenza ben conduce ad un’altra realtà: Il rompersi di questa corda che sorregge la democrazia farà indubbiamente costringere l’Italia in una  sua logica che inquietamente si concluderà, visto la struttura psicologica e il condizionamento della gente, in un ritorno al primato Papale che ha radici e connotazioni politiche sin dalla caduta dell'impero Romano d'Occidente.  Già  Papa Gregorio II costituì il nucleo dello Stato della Chiesa sin a costituire un nucleo statale vero e proprio potere, che si reggeva sull'equilibrio fra il potere politico e l'autorità spirituale del Papa. La Chiesa di Roma, ha già da tempo elaborato una struttura organizzativa, imperniata sulla figura dei vescovi, dei parroci e degli abati dei monasteri, che si regge sull'equilibrio fra il potere politico della casta e l'autorità "spirituale" del Papa. La storia inoltre ci insegna che con la presa di Roma da parte di Vittorio Emanuele II di Savoia lo Stato Pontificio cessò di esistere il 20 Settembre 1870, la rottura tra Chiesa e Stato Italiano durò circa 60 anni fino al 1929, quando con la firma dei Patti Lateranensi si ripristinò ufficialmente l'equilibrio fra il potere politico e l'autorità "spirituale" del Papa, riorganizzando lo Stato della Chiesa nella Santa Sede e la Città del Vaticano. 
Pur che non lo si voglia vedere  l’Italia e il Vaticano sono la stessa cosa da sempre .
Ora le prossima elezione per il  Papa  avverrà in un conteso di globalizzazione, nel quale la chiesa dovrà rilanciare il suo potere nella  tentazione d'influenza sull'equilibrio. Un gioco perverso che non riusciremo a vedere ma ne pagheremo le conseguenze, come è da sempre stato.
Ma su questo regna la consegna del silenzio, non solo Italiano ma Globale!
MM
(1) identificazione da parte del potere di coloro che non si asservono. ndr. Berlusconi stile)