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Perché un NO a Monti.


Il periodo di governo Monti sarebbe stato sufficiente per cambiare alcune priorità e impostare l’Italia verso il futuro.
Un futuro vero, per i giovani, e non le solite menzogne opportuniste per far credere che ci si interessa di loro mentre in effetti li si vuole solo confinare nello sfruttamento economico.   Inoltre anche la vergognosa posizione contro l’unico sindacato "un po’ indipendente" dalla sudditanza di potere e di casta indica la posizione di Monti.
E' ormai consolidato il fatto che le nuove generazioni, o affronteranno il lavoro informatico con le sue molteplici opportunità, o saranno confinati a lavori di piccola qualità, soggetti agli sfruttamenti . 
Insomma, o i giovani crescono intellettualmente o una marea di raccomandati ignoranti li gestirà. 
Esempi in questo periodo si sono visiti, già piccoli personaggi  del entourage  Montiano hanno cercato di complicare, forse è meglio dire "alterare"  le cose semplici, questo al fine di proseguire indisturbati nella loro arroganza di potere sicuri di poter frapporre un muro inutile di parole alla semplicità del sistema informatico.
A Davos, che tutta l’economia abbia supportato Monti è da vedere. La stampa internazionale, non di destra, ne riferisce solo quanto ha espresso, prendendo le dovute distanze. Il plauso gli è arrivato da quella parte della destra internazionale che nel suo slancio di sopravvivenza  già da anni ha sancito, indicato chiaramente, che i sindacati o si prostituiscono al potere o devono scomparire.  Nulla di nuovo nella logica della Destra conservatrice estrema. 

Oggi le realtà internazionali sono ben diverse, qualsiasi azienda  sul mercato, e anche i lavoratori,  prendono decisioni sulla base di una conoscenza approfondita della rete.  Purtroppo in Italia, oltre le tangenti dovute al potere per poter lavorare, alla corruzione, alla mafia,  alle tasse esorbitanti, alla mancanza di una qualità di vita decente, agli affitti due volte più cari di quelli Tedeschi, agli Ospedali fatiscenti, alla mancanza di diritti,  e ... purtroppo della ottusità dei media, dobbiamo constatare dai fatti un’ ulteriore conferma  del disastro del "Bel Paese".

In un  nuovo autorevole rapporto stilato da Akamai Technologies relativo all'ultimo trimestre del 2012, possiamo leggere che la situazione ancora negativa riguardo lo sviluppo ed l'adozione della banda larga e high broadband in Italia, rispetto al resto d’Europa e del mondo, anzi è peggiorata.  In Italia l’adozione della tecnologia broadband è scesa al 4% stabilizzandosi al 25% rispetto alla media mondiale del 41%.  
Oggi, dopo Il “saggio”  governo Monti, l’Italia figura al penultimo posto in Europa ( Turchia dopo ) come numero di connessioni broadband e high broadband anche nella velocità media di connessione e scende rispetto al trimestre precedente  rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.  Non basta l’Italia è il paese che ha generato più attacchi informatici  in Europa causa alla scarsa attenzione alla sicurezza informatica.  Il futuro non appare migliore per la diffusione della banda larga in Italia, il regolamento che dovrà essere messo a punto dal ministero dello Sviluppo per la banda larga, non ha una data precisa di inizio.
Il problema della banda larga in Italia è una questione vecchia, colpa della conformazione del territorio..., colpa della politica che vorrebbe internet solo per i ricchi della casta questo per evitare le possibili trasparenze e inciuci di governo disturbino, pertanto  si sente parlare di infrastrutture sempre in periodo di elezioni, ma negli anni, anche l’adozione di nuove tecnologie è servita a ben poco.


Pope Benedict XVI
Behind Pope Benedict XVI is a porfolio
 of property that includes commercia
l premises on London's New Bond Street
. Photograph: Alessandra Benedetti/Corbis
La casta vuole che non indichiamo quelle ormai super note trasparenze di bilancio, ma anche quelle notizie informazioni che vengono dimenticate dai media Italiani. Come esempio, le ultime che hanno indicato il Vaticano quale sponsor del Monti, o come nel caso pubblicato in questi giorni dal  TheGuardian http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/21/vatican-secret-property-empire-mussolini a firma David Leigh , Jean François Tanda e Jessica Benhamou, nella quale si possono vedere alcune trasparenze. In queste informazioni si vede come il Vaticano ha costruito un impero segreto utilizzando milioni e milioni di Lire date da Mussolini in cambio del riconoscimento pontificio del regime fascista italiano nel 1929, oltre la costruzione di paradisi fiscali off-shore per creare un portafoglio internazionale, con le immobiliari in Gran Bretagna, Francia e Svizzera senza contare alle proprietà in Italia.  Pagamento fatto dai fascisti con soldi  insanguinati dalla persecuzioni fasciste. Questo anche per garantire alle nobili famiglie cattoliche Italiane una qualità di vita ottima che prosegue anche ora, mentre la gente soffre.
Un' altro esempio di come stiamo veramente è il mancato controllo che ha portato a collegamenti ancora emergenti della mafia in piena espansione nel settore eolico e solare, merito  l'uso di sussidi governativi per alimentare uno spostamento verso energie più pulite. Incentivi statali enormi che hanno creato profitti eccessivi per le imprese e un bolla del mercato maturo per la frode.  Il governo italiano ha cominciato ad offrire miliardi di euro ogni anno in sussidi per l'energia eolica e solare per lo sviluppo. La redditività di tali progetti sta dando un enorme guadagno alle famiglie della Sicilia legate alla casta. Circa un terzo delle dell'isola 30 impianti eolici - insieme a diversi impianti fotovoltaici - sono stati sequestrati dalle autorità.  I funzionari hanno congelato più di $ 2 miliardi di asset e arrestato una dozzina di boss criminali, presunti corrotti consiglieri locali e mafiosi legati ad imprenditori. Il  sospetto è che il coinvolgimento della mafia in energie rinnovabili abbia già contaminato dalla Sardegna alla Puglia.
Poi c’è il MpS una banca smembrata, una delle più belle e antiche Banche del Mondo distrutta Qui non bastono le spiegazioni, dove erano gli organi di controllo?  Monti ora sostiene che il fenomeno storico della commistione fra banca e politica  va ulteriormente sradicato dal momento che è una brutta bestia". E conclude dicendo che lascia il compito ai politici di "puntarsi il dito" l'uno contro l'altro. Ma c’era lui a governare oppure no? 
il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli dice che la situazione di Mps non è una novità, "non è un fulmine a ciel sereno". "Conoscevamo le sue problematicità già da un anno." "Non ho evidenza di problemi in altre banche. Sui controlli dico solo Sono di competenza di Banca d'Italia". Allora il dott. Monti ci riferisca e dica al Paese cosa è successo.   Il Parlamento pare avesse bocciato delle norme favorevoli al controllo delle Banche e Monti su quelle norme ha messo la fiducia, pertanto è il minimo è che ci spieghi che cosa ha fatto. 
Monti sapeva e questo risulta, altro che estraneo ai fatti!
Quant'altri esempi e analisi potremmo portare per documentare la tossicità del programma Monti  se guardiamo ad un futuro migliore non solo per  pochi.
Monti è questa classe dominante disposta per mantenere le persone nell'ignoranza  è una tecnica di potere che nella storia (se almeno nelle scuole si studiasse) è un déjà vu.  
I giochi iniziati farebbero capire che Monti ha imparato benissimo la lezione della politica tanto da poter favorire in certe regioni la sconfitta dell’uno o la vittoria dell’altro proprio per essere il fattore X del suo ritorno a Palazzo.
Una squallida vicenda di fame di potere da fine impero!