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Alleghiamo il la lettera scritta  dal COMITATO INQUILINI MOLISE-CALVAIRATE-PONTI                                                             
Via degli Etruschi, 1 - 20137 – Milano - tel/fax 02/55011187      -mail: basta.esclusione@tiscali.it
http: web.tiscali.it/bastaesclusione   che trasmettiamo anche in copia alla Segreteria  Europea al fine di aprire una indagine sui fatti e valutare la possibilità di denuncia alla Commissione Europea per la violazione dell' art. 1 e art. 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.

Noi denunciamo non solo il degrado dichiarato nella Lettera, ma anche il degrado morale in cui versano alcune fasce della popolazione,  nella lettera se ne evince dai toni chiaramente sia l’emarginazione sociale che l’esclusione intellettuale di una fascia della popolazione  sottoposta ad una chiara forma di Classismo che ha origine storiche in strutture politiche con filosofia colonialista che impongono ad esse non la dignitosa della richiesta ma la supplica verso il potere tendenzialmente assolutista.
Dal tono sottomesso e supplichevole della lettera infatti si evince chiaramente lo stato di sussidiarietà impositiva tesa alla sottomissione psicologica.  
Ricordiamo i nei fatti che questi cittadini si stanno rivolgendo al “potere” per richiedere dei diritti e non per supplicare. 
Inoltre rammentiamo  che la loro situazione relativa agli alloggi è dovuta ad una struttura economico sociale per la quale sono già stati sacrificati con remunerazioni misere, sottopagati,  al fine di far competere il sistema e arricchire alcuni in una logicità del "trickle-down".
La posizione di supplica nel contesto Europeo appare indegna di una cultura evoluta dove si possano segnalare delle disfunzioni e disservizi dovuti alla incapacità sia gestionale che organizzativa senza umiliarsi ma conoscendo il diritto alla propria dignità!Ridare dignità a queste persone appare il minimo che l’Europa possa fare.
Non si tratta di un errore di sistema,  il potere preposto dell'ALER   coperto dalla sussidiarietà non trasparente è  lontano e arrogante con i cittadini, tutto proteso solo ai propri interessi economico politici e gestisce la cosa pubblica come se ne fosse cosa sua, agevolando corporazioni e lobby traendone benefici diretti e indiretti.
L’esagerato aumento dei canoni e dello stesso legato alla bolla del valore immobiliare (ricordiamo che molte case presentano anche strutture interne costruite con amianto che la ASL non ha rilevato),  sono a sostegno di una bolla speculativa immobiliare ancor più “in alto”  coperta quale fine di  strutturare un PIL nazionale non comparato ad altri PIL,  gonfiato a dismisura.
La segreteria PES Milano 
Partito Socialista Europeo  Attivismo per Milano