Translate

La nostra attuale posizione sul Governo Monti,

Dopo una lunga notte di discussine e analisi, per quel che si è sentito sin ad ora nella conferenza stampa del Governo Monti, pur scettici sulla tempistica di realizzazione, il parere, con alcune riserve è positivo.
Positivo perché apre ad un era di speranza futura supportata dal salto temporale d’informatizzazione, necessario per superare lo stato di assolutismo retorico, che ha frenato lo sviluppo della nostra società, privilegiando non trasparenza e corruzione,  pur di mantenere saldi potere e privilegi.
La questione rilevante, che per i molti sembrerà irrilevante,  è  l’apertura ad internet quale momento di raffronto e comparazione. 
Queste tecniche che sono ormai già operative in tutta Europa e da tutti, ricordiamo non ultima esperienza una formulazione di intenti comuni avvenuta e concretizzata  questa estate tra il PS Italia e Il PS France strutturalmente con programmi sotwerizzati  //docs,  coordinati dal PES Milano.  In effetti nulla di rilevante per quanto concerne addetti ai lavori,  ma per la “tartaruga” Italia la prima apertura verso la speranza di futuro.
Ora su questa linea dovranno prendere posizione anche personaggi quali Formigoni,  per i quali la  trasparenza è il  mantenimento dell’ignoranza comune, anche,  usando internet come se la funzione di Internet  fosse quella del sito di pubblicazione dei suoi atti e pertanto così sia assolta la trasparenza!  (Hanno confuso internet con facebook!). Purtroppo è difficile in Italia far comprendere in realtà quali siano i potenziali e le trasparenza effettive e come si possano rendere pubbliche e condivise dalla gente. Qui nel paese Dei Bongo Bunga  l’impostazione politica vuole essere ancora il girotondino :  Soldi dai cittadini alla Politica, La Politica distribuisce i soldi a coloro che servono il loro potere e ai media, - i quali sono tenuti a divulgare quello  che vogliono i politici. - i cittadini ricevono dai media l’indirizzo del pensiero e contenti o no, lo devono seguire- .  La vecchia storia di “C’era una volta un Re che seduto sul sofà che diceva alla sua serva “raccontami una storia e la storia incominciò: C’era una volta un Re che seduto sul sofà che diceva alla sua serva “raccontami una storia e la storia incominciò ecc, ecc, ecc,. Ora dovranno fare i conti con la loro prosopopea  quale espressione personale di sapienza assoluta che viene personificata e rivolge la parola al popolo quale videodipendente,  esercizi di retorica per non far nulla,  ma ora devono fare i conti con i fatti, e così potremo vedere che ritornerà la speranza in un futuro migliore nella gente.
Le ripercussioni in politica saranno enormi, la struttura stessa dei Partiti dovrà cambiare e assumerne un ruolo semplificatore e informativo  che invogli la critica per la condivisione e partecipazione attiva dei cittadini,  mantenendo in sé solo la direzione organizzativa che farà la vera differenza tra un partito e gli altri.  La questione filosofica facilmente  non riuscirà a dispantanarsi subito  dai compromessi, avverrà solo con la cultura dei cittadini i quali dovranno prima o poi comprendere le funzioni strutturale psicologiche delle religioni dei media del consumo, delle lobby e degli interessi internazionali, acquisendo una cultura meno etnocentrica. Poiché la diminuzione del lavoro sarà sempre maggiore una grande parte dei cittadini potranno dedicare le proprie energie e interessi anche in questa direzione.
Il salto temporale riguarda circa 40/50 anni di ritardando che l’Italia ha acquisto grazie a politiche sbagliate tese solo al mantenimento dei privilegi con compromessi con varie caste e corporazioni.
Ora anche se si uscisse dall’Europa,  per non affrontare la modernizzazione,  l’Italia potrebbe solo attingere dalla sua posizione geografica strategia in caso di guerre.  Purtroppo anche questa soluzione è  solo limitata nel tempo poiché una volta terminate le attuali armi le nuove guerre non necessitano  più di questo tipo di strutture logistiche strategiche.
Pertanto “ad maiora” con il Monti.